MANIFESTO PER UN’URBANISTICA DELLA DECARBONIZZAZIONE

”Prima l’ecosistema – persone, animali e ambiente – poi le pietre!  Invertire le priorità per cambiare la rotta”

Firenze, 21 marzo 2026

Dichiarazione di Associazione Progetto Firenze, Cittadini PER L’Italia Rinnovabile, EcoFuturo, EcoLobby, Energia per l’Italia, Extinction Rebellion Firenze, FIAB Firenze Ciclabile, ISDE Firenze, Legambiente Firenze e WWF Area Fiorentina in nome dell’Alleanza fiorentina per la Giustizia Ecologica, Sociale e Climatica:

“La cura dell’ecosistema non può più essere subordinata all’assurda pretesa di conservare “pietre” e paesaggi in quanto tali. Renderli intoccabili, oltretutto, è la strada sicura per condannarli alla rovina.

Invertire le attuali priorità, mettendo al primo posto l’obiettivo della decarbonizzazione, restituendo strumenti vitali all’ecosistema di cui facciamo parte, è condizione necessaria per una nuova politica urbanistica capace di rispondere alla crisi climatica, sociale, abitativa e di sostenere la ripresa economica.

Abbiamo urgente bisogno di pannelli solari su tetti, facciate e ovunque siano funzionali, di strade e piazze permeabili e vegetate, di scavare ovunque serva per consentire l’uso condiviso di sonde geotermiche per riscaldare e raffrescare gli edifici, di includere la bellezza funzionale delle pale eoliche nei nostri paesaggi, di disegnare campi solari agrivoltaici per proteggere le colture e le campagne.

Lo spazio residenziale deve tornare ad essere ambito esclusivo di politiche per l’abitare, sostenibile e accessibile per tutte e tutti, attraverso l’applicazione delle norme esistenti e promuovendo in ogni sede istituzionale una profonda revisione della normativa sulle locazioni e delle politiche fiscali sulle diverse tipologie di affitti.

Per cambiare la rotta rispetto a un futuro altrimenti già scritto per Firenze, non serve tanto una moratoria urbanistica, quanto una urbanistica del tutto nuova, che sappia aprirsi al confronto per darci tutti insieme il coraggio che serve ad agire: ora.”

MANIFESTO PER UN’URBANISTICA DELLA DECARBONIZZAZIONE

”Prima l’ecosistema – persone, animali e ambiente – poi le pietre!  Invertire le priorità per cambiare la rotta”

 

1.    Premessa politica

“Prima il popolo e poi le pietre”: questa inversione di priorità rappresenta la condizione necessaria per una nuova politica urbanistica capace di rispondere alla crisi climatica, sociale e abitativa.

La cura dell’ecosistema, dell’ambiente vitale per le persone, gli animali e ogni forma vivente non può essere subordinata dall’assurda pretesa di conservare “pietre” e paesaggi in quanto tali. Renderli intoccabili è, oltretutto, la strada sicura per condannarli alla rovina.

2.    Verso una nuova urbanistica climatica

È necessario superare l’approccio difensivo e vincolistico che ha caratterizzato le politiche urbane degli ultimi decenni, per adottare una pianificazione attiva che si dia come obiettivo la neutralità climatica in tempi certi.

Proponiamo:

  • Installazione diffusa di impianti fotovoltaici su tetti, facciate e superfici funzionali alla produzione di energia rinnovabile, senza vincoli che ne riducano l’efficienza o innalzino i costi, piuttosto semplificando le procedure e prevedendo incentivi per quanto ragionevolmente possibile.

  • Sviluppo di sistemi geotermici condivisi come infrastruttura urbana per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici.

  • Introduzione di impianti agrivoltaici ove vi sia compatibilità con coltivazioni e/o allevamenti, anche nelle aree periurbane, nei parchi e nei giardini urbani.

  • Integrazione dell’eolico nei nostri paesaggi.

La produzione di energia rinnovabile e l’efficientamento del suo utilizzo devono diventare componenti strutturali della pianificazione urbanistica.

3.  Stop a consumo di suolo e rigenerazione urbana

Il consumo di suolo deve essere fermato con decisione.

Proposte:

  • Stop a nuova edificazione su suolo “vergine”, salvo interventi a volume zero o funzionali alla decarbonizzazione

  • Piano strutturale di de-pavimentazione urbana

  • Riforestazione urbana e periurbana, rinaturalizzazione dei suoli e degli spazi urbani

  • Recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente come scelta prioritaria

La rigenerazione del costruito deve sostituire l’espansione, l’innalzamento degli edifici deve essere anteposto alla loro densificazione.

4.    Adattamento climatico: “città verde” e “città spugna”

La pianificazione urbanistica deve integrare due principi fondamentali:

  • Riduzione del fenomeno delle isole di calore attraverso i cosiddetti “corridoi verdi”, che, aumentando e connettendo le aree verdi, agiscono come termoregolatori naturali

  • Sviluppo della “città spugna” per la gestione sostenibile delle acque e per ridurre gli effetti degli eventi climatici estremi

Questi interventi sono essenziali per affrontare eventi climatici estremi sempre più frequenti.

5.    Climatizzazione urbana come infrastruttura

Il tema del raffrescamento e riscaldamento urbano deve essere affrontato come infrastruttura pubblica.

Proposte:

  • Reti geotermiche urbane a livello di quartiere e/o isolato

  • Efficientamento energetico diffuso

  • Anticipazione degli standard europei zero emissioni (a prima del 2028 per edifici pubblici e al 2030 per privati)

6. Comunità energetiche e giustizia climatica  

Proponiamo:

  • Istituzione di un onere concessorio per le opere di trasformazione urbanistica su aree >15.000 mq attraverso realizzazione di campi solari da un megawatt per alimentare le CER a propulsione pubblica

  • Utilizzo di aree disponibili (es. Mercafir, Poderaccio) per impianti energetici collettivi

7.    Emergenza abitativa e diritto alla casa

La crisi abitativa richiede un intervento strutturale e multilivello.

Priorità:

  • Rilancio dell’edilizia residenziale pubblica (ERP)

  • Cessazione delle dismissioni di alloggi ERP e/o della loro trasformazione

  • Manutenzione e riqualificazione del patrimonio esistente

  • Aumento dell’offerta ERP senza consumo di suolo

  • Contrasto alla povertà energetica attraverso efficientamento ed energie rinnovabili (unici strumenti per ridurle in maniera sistematica)

Ulteriori azioni:

  • Regolamentazione stringente degli affitti brevi e dell’uso di immobili residenziali per finalità turistico ricettive

  • Sviluppo di edilizia sociale pubblica, o se in partenariato pubblico privato con accordi vincolanti di durata non meno che cinquantennale, limiti stringenti sui margini di guadagno per il privato, gestione pubblica dei criteri di accesso e selezione dei destinatari

  • Promuovere in ogni sede istituzionale una profonda revisione della normativa sulle locazioni e delle politiche fiscali sulle diverse tipologie di affitti

8.    Recupero del costruito pubblico e privato

Il patrimonio inutilizzato rappresenta una risorsa strategica.

Proposte:

  • Censimento sistematico del patrimonio pubblico e privato, con particolare riguardo all’individuazione dello sfitto e del “vuoto”

  • Recupero prioritario degli immobili a fini abitativi e sociali

  • Interventi anche su proprietà private in stato di grave abbandono, nel rispetto dell’utilità sociale

9.    Government e capacità amministrativa

Per rendere efficaci queste politiche è necessario rafforzare la pubblica amministrazione.

Proposte:

  • Rafforzamento delle competenze tecniche e amministrative, anche di coordinamento tra differenti funzioni e livelli

  • Creazione di sistemi di monitoraggio e coordinamento attraverso un ufficio dedicato che abbia competenze trasversali

  • Coinvolgimento delle associazioni e della cittadinanza

  • Attivazione di osservatori metropolitani permanenti sulla condizione abitativa e sulla povertà energetica, con funzione di monitoraggio, raccolta e aggiornamento dati, elaborazione di proposte di intervento fondate sulla conoscenza puntuale e aggiornata della mappa delle necessità, delle risorse e delle competenze disponibili

  • disponibilità pubblica dei dati e dei risultati e dei monitoraggi

10. Conclusioni

Firenze non ha bisogno di moratorie ma di una nuova visione urbanistica che metta al centro:

  • Giustizia climatica

  • Riconoscimento del diritto alla casa

  • Riduzione delle disuguaglianze

  • Transizione ecologica

  • Trasparenza, empowerment diffuso, e coraggio politico per agire insieme e subito.

Associazione Progetto Firenze, Cittadini PER L’Italia Rinnovabile, EcoFuturo, EcoLobby, Energia per l’Italia, Extinction Rebellion Firenze, FIAB Firenze Ciclabile, ISDE Firenze e Legambiente Firenze, WWF Area Fiorentina in nome dell’Alleanza fiorentina per la Giustizia Ecologica, Sociale e Climatica.