Il Comune di Venezia ha messo a disposizione di tutti, residenti e visitatori, un geoportale dove in qualunque momento è possibile localizzare su mappa del territorio comunale tutte le strutture ricettive, alberghiere extra-alberghiere e anche locazioni brevi, conosciute all’Ufficio Tributi comunale, in quanto registrate al portale per l’imposta di soggiorno.
I dati sono aggiornati di continuo alle 24 ore precedenti. Un modo per l’Amministrazione di fornire informazioni trasparenti e anche per riceverle. Chiunque può, infatti, segnalare strutture non risultanti sulla mappa, collaborando a contrastare l’abusivismo, elusione ed evasione fiscale e a tenere aggiornato un dataset di informazioni fondamentale per l’urbanistica e il governo del territorio.
Uno strumento che potrebbe diventare utile anche per i condomini chiamati a confrontarsi con le esternalità e i costi generati da attività imprenditoriali cui è purtroppo consentito di stabilirsi in immobili residenziali e, di conseguenza, risultare per la ripartizione dei costi condominiali del tutto omologabili a un qualsivoglia nucleo familiare. A riprova di ciò, gli amici veneziani di Ocio (Osservatorio CIvicO sulla casa e la residenza – Venezia), nel loro Manuale di autodifesa della residenzialità si avvalgono proprio del portale e della comunicazione trasparente e immediata che esso consente tra cittadini e Amministrazione, per segnalare abusi e irregolarità.
Uno strumento molto utile che, al netto delle contraddizioni che l’immobilismo politico spesso dimostra verso l’industria turistica, se opportunamente sviluppato, consentirebbe alle Amministrazioni locali e alle Regioni di avere la collaborazione dei residenti nel contrastare uno spropositato allargamento di quello che in molte città è diventato un vero e proprio albergo diffuso. Una gigantesca struttura ricettiva che, a Venezia come a Firenze, ha generato in pochi anni un numero di posti letto e bagni per turisti ben superiore a quello degli alberghi convenzionali e, nelle aree di maggior concentrazione, addirittura superiore al numero di residenti effettivi.
A Firenze, nonostante siano anni che si chieda a Comune e Regione di fare un portale come quello veneziano , niente fino ad ora si è mosso (ne abbiamo parlato ad esempio qui e qui). I pochi e inaccurati dati disponibili sulle strutture presenti a Firenze e in Toscana fino al 2019 sono diventati ancor più difficili da ottenere e, semmai, sempre in forma aggregata e vecchi di almeno un anno. I dati sulle locazioni turistiche poi, continuano a essere a dir poco parziali quando non del tutto assenti come nel caso degli Open Data della Regione Toscana.

